Istituto Oncologico Romagnolo: anche ErLux fra i fornitori per la nuova sede

20 Ottobre 2017


E’ stata inaugurata, giovedì 19 ottobre, la nuova sede dell’Istituto Oncologico Romagnolo in via Andrea Costa 28 a Forlì, dove sono stati trasferiti gli uffici dalla storica location di corso Mazzini. L’ente, fondato dal prof. Dino Amadori, da ben 38 anni opera in Romagna, quale punto di riferimento per dare speranza alle persone ammalate di tumore, tramite un’attività articolata nell’ambito della ricerca scientifica e della prevenzione. Presso l’Istituto Oncologico Romagnolo sono attivi oltre 500 volontari, 20 professionisti (medici, biologi, psicologi e ricercatori) e 20 impiegati, oltre a 106 punti IOR dislocati in varie aree territoriali.
 
“La nuova sede rappresenterà – sono parole del direttore Fabrizio Miserocchi - un luogo aperto di attività e incontro a disposizione dei cittadini che desiderano partecipare al percorso di speranza e sostegno all’oncologia del territorio: un luogo di servizi gratuiti per i pazienti e le loro famiglie".
All’evento di inaugurazione sono intervenuti il sindaco di Forlì Davide Drei, il presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Roberto Pinza (già presidente dello IOR dal 1987 al 2002), lo stesso Dino Amadori (attuale presidente) e il vescovo di Forlì mons. Lino Pizzi, che ha benedetto la struttura.
 
Erlux è stata coinvolta a pieno titolo nella fase di allestimento della nuova sede, impiegando una propria squadra di 4 persone per circa 3 mesi. “Nel dettaglio – spiega Andrea Zanetti, responsabile del cantiere – ci siamo occupati di tutta l’impiantistica elettrica, dell’illuminazione a led, degli impianti dati e di quelli di allarme: i lavori sono stati coordinati sul campo da Fabio Carloni, in qualità di capocantiere. In questa specifica occasione, oltre ad aver dato prova di professionalità e qualità nei servizi offerti, siamo orgogliosi di aver collaborato con un organismo, la cui attività riveste una valenza sociale importantissima e rappresenta una speranza concreta di guarigione per le tante persone colpite dal cancro”.