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Le Comunità energetiche rinnovabili cosa sono e come funzionano?

Innanzitutto le REC (Comunità Energetiche Rinnovabili) sono comunità territoriali dove i produttori e i consumatori si scambiano energia secondo un principio di consumo collettivo. In Italia attualmente esistono 24 progetti ma la storia di questa realtà risale agli anni ’90 quando in Europa sono nate le prime società cooperative costituite statutariamente per promuovere la produzione e il consumo di energia prodotta da fonti rinnovabili e incentivando la cultura della sostenibilità a partire da un utilizzo razionale dell’energia. Chi può far parte di una comunità energetica? Enti pubblici locali, aziende, attività commerciali ma anche privati cittadini che intendono investire in quelle infrastrutture e tecnologie necessarie per dare vita ad una formula energetica collaborativa che si basa sullo scambio locale e gestione congiunta dell’elettricità prodotta riducendo la dipendenza dal sistema nazionale.

Un ulteriore vantaggio delle comunità energetiche è incentivare la nascita di nuovi modelli socio economici che superano il concetto di autosufficienza mirando invece al principio della circolarità secondo i principi della partecipazione attiva e della responsabilità ambientale.

Chi aderisce a questo modello e quindi si dota di impianti di generazione elettrica, come ad esempio un sistema fotovoltaico, si trasforma in “prosumer” ovvero consumatore attivo e produttore al tempo stesso di energia. L’energia che va oltre alla soddisfazione delle proprie necessità viene ceduta ai soggetti collegati alla smart grid. Di cosa si tratta? Di una tecnologia di rete, una vera e propria infrastruttura che collega tutti i soggetti aderenti e che, se dotata di dispositivi di accumulo, può immagazzinare l’energia elettrica non utilizzata nell’immediato.  Lo sviluppo tecnologico che si accompagna alle comunità energetiche è di altissimo livello. Esistono infatti soluzioni all’avanguardia in grado di ottimizzare ogni fase di produzione, consumo e scambio delle risorse, controllando in tempo reale ogni passaggio in massima sicurezza e garantendo la migliore trasparenza e affidabilità. Sistemi in cloud aggregano le comunità energetiche per consentire l’interscambio con realtà vicine mentre le energy box collegano l’impianto alla rete locale registrando e condividendo in tempo reale tutte le informazioni e i dati relativi alla produzione, consumo, prelievo e cessione dell’energia.

Oltre a benefici per il futuro e per l’ambiente, le Comunità energetiche godono di altri vantaggi e tra questi il beneficio tariffario gestito dal Gestore Servizi Energetici che si estende su un lasso di tempo di 20 anni.

Se volete approfondire ulteriormente l’argomento vi proponiamo una guida introduttiva alle comunità energetiche in Italia editata da ENEA, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo ecosostenibile.

E.R. Lux, sempre attenta all’innovazione, alle energie rinnovabili e soprattutto all’efficientamento energetico, è al lavoro per studiare la prima e innovativa comunità fotovoltaica di Forlì. Sei interessato all’argomento? Vorresti farne parte? Contattaci per avere maggiori informazioni all’indirizzo mail innovazione@erlux.it